viviamo in una jungla.
vi ricordate questa bella coincidenza? Da allora ho sempre messo la moto in garage, a scanso di equivoci. Stanotte, un po' per stanchezza un po' per fiducia, l'ho lasciata fuori, sempre sotto casa. Per la prima volta dalla "coincidenza". Risultato? Manopola dell'acceleratore spaccata, filo dell'acceleratore fuori uso, specchietto destro svitato, quadro della chiave fuori uso: in sostanza non ho potuto nemmeno infilare la chiave perché non so cosa ci hanno fatto (infilato qualcosa dentro? "semplicemente" deformato?) ma la chiave non ci si infila più. E vai di nuovo col valzer di soccorso stradale e officina che ormai mi ride dietro.
scatta la denuncia, anche se non servirà a nulla.
voglio andare a vivere altrove
forse non l'ho detto abbastanza, ma io sto diventando davvero intollerante con i catto-clericali, catto-comunisti, e catto-qualunquealtra cosa del nostro paese.
Io non critico, non giudico e non commento nemmeno la loro fede il loro credere. Anzi, da questo punto di vista li invidio pure un po'. Ma questo ha poco a che fare con il cattolicesimo e molto più con il cristianesimo.
Non divaghiamo. Io detesto l'incoerenza dei catto-*.
Non voglio parlare dei preti pedofili, o degli uomini cattolici che vanno a puttane. Non voglio parlare degli esempi negativi. Voglio osservare l'osservanza che loro stessi hanno verso i loro stessi dettami.
Giusto per dirne una: dicono che il sesso serve solo per procreare. E allora io vorrei parlare con tutti i catto-* del mondo e fare un sondaggio per sapere quanti di loro effettivamente:
1) non hanno mai scopato prima del matrimonio;
2) non si sono mai fatti una sega;
3) hanno scopato SOLO nel periodo fertile;
4) non hanno mai avuto rapporti orali o anali;
5) non hanno mai scopato se uno dei due è sterile;
6) non hanno mai usato metodi concezionali;
7) e vi dirò di più...a sto punto un catto-* sposato deve fare sesso ogni mese, perché anche l'ovocita è una potenziale vita e la donna ne produce uno al mese. Non tentare di fecondare quell'ovocita è un PECCATO MORTALE!
Da tutti questi che dicono che gli omosessuali sono deviati e vivono una vita deviata perché non possono procreare, perché non possono seguire questi dettami io pretendo rispetto assoluto verso queste regole ridicole che hanno stabilito.
Si riempiono la bocca di discorsi falsamente etici, morali e filosofeggianti e dicono che il matrimonio gay non solo mina la famiglia naturale, ma esso stesso è innaturale. Anche in questo caso, non voglio dire che è meglio essere cresciuti da due omosessuali che si amano e ti amano piuttosto che da due etero che si odiano, si picchiano, ti piacchiano e ti fanno crescere come un disadattato. No. Però vorrei sapere: UN MATRIMONIO TRA UN ESSERE UMANO (UN PRETE/UNA SUORA) E UN ESSERE SOVRANNATURALE (DIO) E' NATURALE???
no, non è il titolo del nuovo album di tiziano ferro, bensì il costo totale delle conseguenze dell'atto di vandalismo subito dalla mia moto:
- 30 euro carro attrezzi;
- 56 euro officina;
- 25 euro di benzina, perché chiaramente avevo appena fatto il pieno.
Adesso, come un protagonista di un romanzo di Verga, mi chiedo: che fare?
Mi convinco che è stato un atto vandalico casuale che non si ripeterà? in tal caso....continuo a parcheggiare la moto sotto casa.
Così facendo, però, i vandali - ammesso che siano del quartiere - potrebbero sentirsi sfidati e rifare danni, magari peggiori. Se poi addirittura era un atto intimidatorio...potrei trovarmi la moto incendiata...
Ma se fosse un atto intimidatorio...mi darebbe gran fastidio incassare il colpo e fargli pensare che "ho paura"...
che fare?
abito nel quartiere dove abito da quando vivo a roma, cioè dal divcembre 2001. Abito a 100 metri da dove abito adesso dal 2004. Abito in questa casa da 2 anni e da 2 anni parcheggio ogni giorno la moto sotto il palazzo. Magari 10 metri più avanti o più indietro. Ma di fronte al palazzo. E non è mai successo niente.
Sabato sera siamo tornate dal gay pride verso le 22.00, abbiamo parcheggiato la macchina a 100 metri da casa e poi, tutte e 4 avvolte nella bandiera arcobaleno, siamo andate a comprarci un chilo di gelato. poi dritte a casa.
sabato mattina la mia moto era integra, sempre parcheggiata lì. stamattina non so chi aveva tranciato il tubo della benzina pur senza rubarla: infatti sotto la moto c'era un fiume ormai asciutto di benzina.
E' di sicuro una coincidenza: un comunissimo e banalissimo atto di vandalismo che solo per una incredibile coincidenza è stato compiuto il giorno dopo il gay pride.
E' una coincidenza, per forza. Ma se non lo fosse, sarebbe davvero una cosa orrenda e schifosa.
c'era una volta una bambina timida e riservata.
Pimpa, questo il nome della piccola, crescendo aveva scoperto che a lei dei pisellini non importava proprio un bel niente: a lei piaceva la patata! Era una ragazzina molto vivace e divertente, ma continuava a restare una personcina a modo, riservata e molto generosa col prossimo. Lei dava, dava, dava senza mai chiedere niente in cambio. Lei era così spontanea e naturale nel suo dare che non solo nessuno si poneva il dubbio che potesse nutrire dei sentimenti, ma addirittura le donzelle che traevano beneficio dalle sue note qualità nemmeno ritenevano che lei potesse essere lesbica! Piuttosto pensavano che donava loro felicità per pura ed assoluta generosità.
La Pimpa, proprio in quanto molto riservata, era contraria ad ogni tipo di ostentazione: ognuno doveva vivere le cose proprie dentro se stesso. Va da sé che la Pimpa fosse contrarissima al gay pride, che vedeva solo come un'inutile esibizione ed esibizionismo.
fino a quando...non accadde il miracolo.
la Pimpa si ruppe le palle di farsi le pippe mentali e decise che non sarebbe più stata così generosa, che non avrebbe più sopportato di fare da accompagnatrice a signore annoiate, che non sarebbe mai più stata una comparsa nella propria vita....lei voleva essere l'attrice puttagonista!!


MIRACOLI DEL GAY PRIDE!
se non sono pazzi non ce li vogliamo
Nel profondo abisso del tempo, quando il mare si popolò di multiformi creature, in una di quelle notti segrete, incontrò il gamberetto…
Gambero: Chi sei tu, che avanzando nel buio della notte, inciampi sulla mia antenna?
Ghiozzo: Sono il ghiozzo, Crostaceo, e voglio la tua tana. Il mondo fuori s’è fatto troppo pericoloso, predatori ferocissimi pattugliano i fondali, correnti e marosi infieriscono sulle coste, ed io sono troppo piccolo e inerme per vincere questa battaglia. Quindi su, vattene da qui, o lotterò contro di te.

Gambero: Ho visto più volte i repentini cambiamenti di questo mondo, la mia gente è più antica della tua, Pesce, eppure popola ancora i mari, è sopravvissuta ai mostri più grandi e strani, nonostante siamo ciechi e inermi. Ci siamo industriati nel tempo, abbiamo irrobustito le nostre zampe e siamo diventati i minatori del mare, scaviamo le nostre tane nelle viscere del fondale per sfuggire ai pericoli, e viviamo lì, rintanati e al buio…la vita c’è costata la vista… Non ti lascerò la mia tana senza lottare!
Ghiozzo: Gambero, si vede che sei un relitto d’altri tempi… E se io ti proponessi un patto?
Gambero: Che genere di patto?
Ghiozzo: Uniamo le forze…
Tu scaverai la tana per entrambi, vivremo insieme come fratelli. E mentre tu ti occuperai di tenere in ordine il nostro rifugio io starò qui fuori, e coi miei grandi occhi controllerò i dintorni, e ti avviserò quando si avvicinerà un predatore o un predone e ci salveremo entrambi. Perdipiù potremo condividere il poco cibo che questo oceano insidioso ci porta con le correnti…
Gambero: Non mi convinci Ghiozzo, chi mi assicura che alla prima Cernia che arriva tu non ti rintanerai in salvo senza avvisarmi, così da ottenere per te solo il cunicolo che io ho scavato? Per sicurezza dovrei comunque vivere sempre nella tana come faccio ora…e che vantaggio ne trarrei? Avrei solo un ospite sgradito…
Ghiozzo: Non sei uno sprovveduto, gambero. Avvicinati, amico mio, e poggia la tua antenna sensibile sul mio corpo guizzante, così staremo sempre in contatto, e dove andrò io andrai tu, e niente ci potrà separare o ferire finchè staremo insieme, e insieme vinceremo la battaglia per la Vita.
Gambero: Bene Pesce! Il patto è stretto dunque, io ti aprirò le porte del mondo dentro e tu a me quelle del mondo intorno, e sia così per noi, per i nostri figli e per i figli dei nostri figli.
Ghiozzo: Affare fatto, Gambero.
lelo

ecco cosa fa lelo invece di studiare ... dipinge e scrive favole!
PS.ogni specie di quel tipo di ghiozzo ha la sua specie preferita di gamberetto con cui convivere e spesso si sono evoluti insieme questi, addirittura, hanno assunto gli stessi colori per riconoscersi meglio fra loro

da un carro ... un annuncio ... felice ... evvivaaa!!!
"siamo in 400.000 !!!"
irenella guarda la piazza ... valuta i metri quadrati occupati ... paragona ... proporziona ... e rapidamente da vecchia manifestante incallita ...dice:
"NAAAA! dagli 800.000 in su ... visto che la "coda" non è ancora arrivata!"

ma lascio dire a MICHELE SERRA che sa dire ... il perche bisognava esserci:
La bandiera della laicità
Se oggi potessi essere a Roma andrei al Gay Pride. E non per solidarietà "da esterno" a una categoria in lotta. Ci andrei perché, da cittadino italiano, riconosco nei diritti degli omosessuali i miei stessi diritti, e nell'isolamento politico degli omosessuali il mio stesso isolamento politico. Ci andrei perché la laicità dello Stato e delle sue leggi mi sta a cuore, in questo momento, più di ogni altra cosa, e ogni piazza che si batta per uno Stato laico è anche la mia piazza. Ci andrei, infine e soprattutto, perché, come tantissimi altri, sono preoccupato e oramai quasi angosciato dalle esitazioni, dalla pavidità, dalla confusione che paralizzano, quasi al completo, la classe dirigente della mia parte politica, la sinistra.
Una parte politica incapace di fare proprio, senza se e senza ma, il più fondante, basilare e perfino elementare dei princìpi repubblicani: quello dell'uguaglianza dei diritti. L'uguaglianza degli esseri umani indipendentemente dalle differenze di fede, di credo politico, di orientamento sessuale. Ci andrei perché ho il fondato timore che la nuova casa comune dei democratici, il Pd, nasca mettendo tra parentesi questo principio pur di non scontentare la sua componente clericale (non cattolica: clericale. I cattolici sono tutt'altra cosa).
Ci andrei perché gli elettori potenziali del Pd hanno il dovere di far sapere ai Padri Costituenti del partito, chiunque essi siano, che non sono disposti a votare per una classe dirigente che tentenni o peggio litighi già di fronte al primo mattone. Che è quello della laicità dello Stato. Una piazza San Giovanni popolata solamente da persone omosessuali e transessuali, oggi, sarebbe il segno di una sconfitta. Le varie campagne clericali in atto tendono a far passare l'intera questione delle convivenze, della riforma della legislazione familiare, dei Dico, come una questione di nicchia.
Problemi di una minoranza culturalmente difforme e sessualmente non ortodossa, che non riguardano il placido corso della vita civile di maggioranza, quella della "famiglia tradizionale". Ma è vero il contrario. L'intero assetto (culturale, civile, politico, legislativo) dei diritti individuali e dei diritti di relazione riguarda il complesso della nostra comunità nazionale. La sola pretesa di elevare a Modello una sola etica, una sola mentalità, una sola maniera di stringere vincoli tra persone e davanti alla comunità, basta e avanza a farci capire che in discussione non sono i costumi o il destino di una minoranza. Ma i costumi e il destino di tutti.
Ci andrei perché dover sopportare gli eccessi identitari, il surplus folkloristico e le volgarità imbarazzanti di alcuni dei manifestanti è un ben piccolo prezzo di fronte a quello che le stesse persone hanno dovuto pagare alla discriminazione e al silenzio. E i peccati di orgoglio sono comunque meno dannosi e dolorosi delle umiliazioni e dell'autonegazione. E se la piazza dovesse essere dominata soprattutto da questi siparietti, per la gioia di cameraman e cronisti, la colpa sarebbe soprattutto degli assenti, che non hanno capito che piazza San Giovanni, oggi, è di tutti i cittadini. Se ci sono pregiudizi da mettere da parte, e diffidenze "estetiche" da sopire, oggi è il giorno giusto.
Ci andrei, infine, perché in quella piazza romana, oggi, nessuno chiederà di negare diritti altrui in favore dei propri. Nessuno vorrà promuovere un Modello penalizzando gli altri. Non sarà una piazza che lavora per sottrazione, come quella rispettabile ma sotto sotto minacciosa del Family Day. Sarà una piazza che vuole aggiungere qualcosa senza togliere nulla.
Nessuna "famiglia tradizionale" si è mai sentita censurata o impedita o sminuita dalle scelte differenti di altre persone. Nessun eterosessuale ha potuto misurare, nel suo intimo, la violenza di sentirsi definire "contro natura". Chi si sente minacciato dall'omosessualità non ha ben chiaro il concetto di libertà. Che è perfino qualcosa di più del concetto di laicità.
(16 giugno 2007)
che però ... ci andre ... ci andrei ... CI ANDREI ...ma

NON VENNE!

ma al posto delle chitarrine cattoliche.....CICALE CICALE a tutto volume!