non tutti hanno questo privilegio, ma io sì...io so esattamente quando ho concepito mia figlia!
Un anno fa esatto mi trovavo a copenhagen, dove tutto mi è sempre sembrato civile e bello, dove non mi sono mai sentita in ansia e dove ho mangiato gli hamburger più buoni del mondo.
C'erano 16 gradi, lo ricordo benissimo perché l'ho letto nell'orologione della piazza del municipio mentre ero al telefono con chiara e cercavi di farle capire quanto freddo faceva. E io ero vestita come se dovessi andare al mare. Quando sono scesa dall'aereo e ho sentito quel freddo ho pensato che ero la solita freddolosa. Poi quando ho visto che loro, i copenaghesi, erano tutti incappucciati, ho pensato che ero nei guai.
L'albergo era assurdo...tutto fatto come una nave. E quindi la mia stanza era identica alla cabina di una nave, con un letto sopra l'altro (mi pare ci si potesse dormire in 6) e con la porta pesante come quelle delle cabine delle navi...che si chiudono sbattendo anche se non c'è pendenza. Però avevo il telefono in camera e ho passato ore a parlare con Chiara.
Di fronte alla clinica c'erano i cigni e io fotografavo tutto per ricordarmi e per far vedere a Chiara. E quando sono uscita dalla clinica ho pensato "questo posto è bellissimo, ma io devo uscire da qui con la speranza di non tornarci...mi porterà bene".
Ricordo che dopo l'inseminazione mi è venuto un sonno terribile ed ho dormito profondissimamente dalle 3 alle 7 di pomeriggio. Chiara pensava fossi morta e io stavo per arrivare tardi al Chili.
Ho pensato che tutto quel sonno forse voleva dire che ero incinta. E infatti ero incinta :)
A pensarci adesso mi sembra IMPOSSIBILE di essere riuscita a prendere un aereo DA SOLA, di essere andata in una città straniera DA SOLA, di aver camminato senza perdermi, di aver dormito in una camera di albergo da sola. Eppure l'ho fatto, ovviamente solo grazie a Qualcuno che mi aveva disegnato le mappe per andare al Chili, in clinica, in albergo e al nihavn e che ho chiamato mille volte per farle respirare l'aria e l'atmosfera.
L'ho fatto ed è stata la cosa più bella che io abbia mai fatto.
Tanti auguri a me, che da quel momento in poi non sono mai più stata da sola con me stessa, a caterina che un anno fa era sì' e no un millesimo di microbo, e a chiara che già allora per noi era tutto.
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UTILIZZARE LA GIUSTIZIA
LA GIUSTIZIA

giustìzia: giustìzia
s. f.
Si accende una spia sul cruscotto dell’automobile … ‘na cosa che sembrava un ragno malefico … oddio che sarà? Non c’è più il libretto di istruzioni … sarà finito tra uno spartito musicale di giacomo e una vasca per tritoni di lelo … ma la mia touran lo sa … ed esce una scritta …
“PRESTO RECARSI IN UN AUTOFFICINA!”
Ok quella convenzionata con il leasing è all’ alto mondo (18-20 chilometri di percorso metropolitano) … vado a quella piu vicino a casa mia … che sarà mai … pagherei qualsiasi cifra pur di non andare all’ “altro mondo”!
Entro in un salone pavimentato con marmi lucidissimi … penso
“mi sarò sbagliata … sono entrata in una clinica!”
no no era l’autofficina … mi fanno accomodare in una sala d’aspetto con divani in pelle … e un tizio tutto vestito di bianco senza nemmeno una macchiolina prende la mia auto la porta via … ritorna dopo un ora … e mi dice:
” l’auto ha un difetto alle valvole … le do un appuntamento per casi urgenti tra una settimana”
“ma la posso usare? Cosa mi può succedere? “
lui mi saluta facendo spallucce e dicendomi
“provi!”
Me ne vado indispettitissima … prendo appuntamento con l’officina dell’ “l’altro mondo!”
Per portarla un odissea andiamo con due auto io ed enrico la lasciamo … riporto enrico a casa che prende motorino … se ne va mezza mattinata!
Tre giorni dopo una telefonata…:
” la sua auto sarà pronta per domani alle 18 … noi chiudiamo alle 18!”
“oddiooo! Come devo fare???”
consulto stradario ferrovie dello stato percorsi di autobus … e decido andrò con mezzi pubblici … devo prendere un trenino metropolitano e due autobus … faccio un calcolo del tempo che ci avrei messo … non sia mai arrivo alle 18,01 minuto e trovo chiuso …prendo appunti di numeri di autobus e orari di treno e … mi avvio alle 16 …
mi sento un eroe che va alla guerra … tutto fila incredibilmente liscio … non è vero che i mezzi pubblici non funzionano … sono le 17,15 scendo dall’ultimo autobus e vedo in lontananza la scritta volkswagen … sono un eroe … imbattibile … ma... squilla il telefonino e con una voce suadente … un tizio mi dice:
“signora le volevamo comunicare che abbiamo un ritardo nella consegna dell’auto … sarà pronta per domani alle ora 10!!”
Senza dire una parola faccio dietrofront (sono o non sono un soldato!) riprendo lo stesso autobus che mi aspettava al capolinea … l’autista a cui avevo chiesto informazioni (non bastavano i foglietti che avevo in tasca!) mi guarda con aria commiserevole e pensa che sia una pazza mitomane … torno sconfitta … con solo qualche equivoco tra i binari della stazione con il rischio di ritrovarmi invece che a casa a civitavecchia … ma oramai non mi spaventa piu nemmeno questo!
Il giorno dopo alle 8 ricomincia la trafila … mi avvio … con qualche intoppo iniziale … non si trovano biglietti d’autobus nel giro di 500 metri che io percorro passando da un tabaccaio e un giornalaio … c’è la riunione alla FAO … roma è un delirio … ma l’eroe insiste e va … arrivo stremata sudata (nel treno aria condizionata a 0° negli autobus temperatura sui 38° )… stanchissima … mi siedo davanti al tizio … e ho come una sensazione di scorgere uno sguardo non “sincero” … non gli faccio dire niente … e dico:
” avete una mensa e dei posti letto a disposizione? Perché una cosa è certa … io non me ne vado di qua se non con la mia AUTOOOOOO!”
Dopo un oretta l’eroe sedeva sul sedile della touran aggiustata!
ma non è finita qua
......
una lettera tra le mille pubblicità era dentro la mia cassatta delle poste ... mittente:
"autofficina volkswagen"
"le ricordiamo della revisione della sua automobile che per legge si deve effettuare dopo i primi 4 anni di vita del mezzo"
e mi vedrete così

se riuscirete a vedermi! :D
ho tantissime cose da raccontarvi e oltre un milione di cui indignarmi...ma mai mezzo secondo di tempo! però non posso non farvi vedere SUBBBITO quant'è bella mia figgghia!

è troppo bedda!! è proprio mia figggghia!!
Evviva! finalmente riesco a scrivere sul mio blog, che a tratti mi ero anche dimenticata di avere!!
In questi due mesi di fantastica assenza tantissime volte ho pensato "basta! adesso vado e scrivo una coa, una qualunque cosa sul MIO blog, prima che irenella lo faccia diventare l'ultimo mezzo di comunicazione che ancora da voce a quella sinistra radicale che lei per prima ha affossato con il suo voto utile"
A volte mi avvicinavo al pc, arrivando addirittura ad accenderlo, ma poi succedeva che:
- caterina iniziava a piangere reclamando le mie tette;
- caterina iniziava a piangere per avvisarmi che quei rumori che avevo udito erano proprio lei che si cacava beatamente addosso;
- caterina iniziava a piangere per avvisarmi che anche se non avevo udito rumori, lei si era cacata addosso ugualmente e con discrezione;
- caterina iniziava a piangere per farmi notare che lei non si limita a fare la cacca, e che quindi anche se non si era sentito alcun rumore, lei comunque aveva fatto litri di pipì;
- caterina iniziava a piangere per rimproverarmi perché se anche non aveva fatto né cacca né pipì quel pannolino ce l'aveva addosso comunque da troppo tempo e quindi che cazzo vuoi cambiarmi sì o no?
Insomma, avere una figlia...e questa figlia...è bellissimo! Ah! Quante soddisfazioni!!! Ah quanto ne è valsa la pena di stare per nove mesi in stato gravidico, con tutte le conseguenze che ormai ben conoscete! Ah! Adesso che ho partorito sì che mi sento più donna! Ora sì che sono un essere soddisfatto e completo!!
Sì, perché - ad esempio - finalmente non devo inventare una scusa per evitare di mangiare insieme a chiara! Meno male che Caterina ce lo impedisce perché Chiara cucina e io la nutro, io mangio e lei la gioca, lei mangia e io tento inutilmente di farla addormentare.
Meno male, va! Io proprio non ne potevo più di quella calma piatta che avvolgeva la nostra esistenza! Era terribilmente noioso cenare quando se ne aveva voglia, andare a dormire solo quando gli occhi non si reggevano più aperti, dormire (il week end, chiaro) finché gli stessi occhi non si riaprivano. Era così noioso poter maledire solo i gatti che il sabato e la domenica si ribellavano al nostro dormire ininterrotto, grattando su qualunque superficie esistesse pur di ricevere cibo.
Questa sì che è vita! Finalmente posso non andare al cinema senza dovermi inventare una scusa, declinare qualunque invito perché sai caterina è ancora troppo piccola! evviva! Giubilo! contentezza!
E finalmente una stanza della casa puzza di cacca senza che il povero diego ne abbia alcuna colpa...beh certo..a parte quella volta in cui mi sono distratta un attimo, sono uscita lasciando aperta la porta della stanza del fasciatoio di pape...et voilà...al mio rientro lui aveva pulito tutti i pannolini dalla merda. Certo, perché il mio cane ha una coscienza ecologista molto forte e non sopporta che usiamo i pannolini solo una volta!
Insomma...finalmente la mia vita ha un senso..e non i mporta se verrò licenziata come accadrà al 99% per quanto vi racconterò in un altro post...non importa, perché non potrei mai più starer senza questa rana!

PS
A breve seguiranno un post sull'allattamento, un post sul cambio di pannolino, un post su cosa vuol dire svegliarsi in piena notte con un essere urlante in casa, un post sui parenti, un post sul parto, sul cesareo e su quelli che dicono che tutte dovrebbero fare il cesareo perché è assurdo che si debba soffrire con il parto naturale.
Ora proprio scappo, caterina ha fatto la cacca e io pure sto per farla!
Per brevità chiamato artista - Francesco De Gregori
Per brevità chiamato artista
Tutta una vita da arrampicare
Come una scimmia sulla schiena di qualcuno
Come un uccello sul filo o un ubriaco per le scale
Che quando cade sa cadere e non si fa male
O non lo fa vedere
Doppio come una medaglia se fosse d’oro sarebbe cartone
Il cieco con la voce buona e il muto che ci vede bene
Invitami stasera a cena e arriveremo insieme
Per brevità chiamato artista
Tutta una vita a girare intorno
Come uno stupido o un ballerino
Ultimo illuminista o cattolico di ritorno
Che insegue il mattino alla luce del giorno
E dice pane al pane e al vino
Doppio come l’ innocenza se fosse Abele sarebbe Caino
Antidoto senza veleno e alibi senza assassino
Perdonami se sto lontano e cercami vicino
Per brevità chiamato artista
Come un gatto dentro a un canile
Come un ladro tra i truffatori
Principe da palcoscenico e vittima d’aprile
Che calcola i cani che macina i cuori
E dà la buonanotte ai fiori
Doppio come un doppio gioco se dice oggi intendeva domani
Lo zoppo che cammina dritto e il pittore senza mani
Invitaci stasera a cena basta che mi chiami
Un dialogo senza avvenire
"il dialogo aperto tra maggioranza e opposizione, privo com'è di basi programmatiche e di interlocutori validi , non è in grado di offrire uno sbocco alla crisi del paese. Al contrario rischia di deprimere il movimento e di ridare spazio a una politica riformistica-autoritaria."
luigi pintor

durante le elezioni i sondaggi, le percentuali ... in molti abbiamo pensato ...
come avremmo voluto che fosse ... le regioni rosse ... quelle nere ... ma zio roberto ... mentre i dati scorrevano sul suo monitor ... matita alla mano ... si è messo a disegnare!

CONSEGUENZE PRATICHE:
a) centrosinistra al governo
b) scudetto alla roma un anno si ed uno no
c) vacanze all'estero: sicilia d'estate, trentino in inverno
d) non assomigliando più ad uno stivale, fine della retorica dello stivale
quello che più mi intriga è lo spazio libero per aggiungere altri vantaggi ... ora ci penso ed aggiungo ...
"in che numero ti identifichi?"
e io fin da piccolissima senza indugio alcuno rispondevo sicura:
"con l'11!"
solo dopo anni ho scoperto che l'11 era un numero primo e non solo ...
Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno.
Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l’interesse di generazioni di matematici.
Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti
“primi gemelli”
sono due numeri primi separati da un unico numero. L’11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli,
stretti l’uno all’altro nella loro solitudine.
non sono impazzita ... o forse si... tutto questo mi è tornato alla mente dopo aver letto il titolo di un libro ... ed esserene rimasta affascinata ... che titolo meravigliosooooo!!!!
la solitudine dei numeri primi
visto che ci siamo continuo:
È il più piccolo numero palindromo
È il quinto numero primo, dopo il 7 e prima del 13
Un numero è divisibile per 11 se e solo se la somma a segni alterni delle sue cifre è divisibile per 11 (ad esempio 182919 lo è in quanto 1-8+2-9+1-9 = -22 = -2×11)
Non è la somma di due numeri primi
In una qualsiasi base numerica B la stringa "11" vale 1x B+1=B+1
È l'unico intero a non essere Harshad-morfico in base 10.
ok ho capito la faccio finita ... ritorno in me ... peccato mi trovavo bene in questo post!